La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre
Albert Einstein – Fisico
Investire nella ricerca di base è il primo passo per trovare le cause, e quindi la cura, per le malattie del sistema nervoso, quelle legate all’invecchiamento – come l’Alzheimer – ma anche quelle che colpiscono i più giovani, come la SMA (l’Atrofia muscolare spinale) o le patologie del neurosviluppo.
Nasce con questo obiettivo il bando Nutrire i talenti per far crescere la ricerca: sostenere l’impegno di giovani e brillanti ricercatrici e ricercatori con borse di ricerca della durata di un anno, da svolgere presso un centro di eccellenza dell’Università di Torino, il NICO – Istituto di Neuroscienze della Fondazione Cavalieri Ottolenghi che ha sede a Orbassano (TO) nel comprensorio dell’Ospedale San Luigi Gonzaga.
Con il nostro contributo, dal 2024 sosteniamo con una borsa di ricerca dedicata alle patologie del neurosviluppo, il progetto condotto dal gruppo di ricerca sulla neurogenesi embrionale guidato dal prof. Ferdinando Di Cunto.
In particolare, il progetto riguarda lo studio di una proteina come possibile target terapeutico per tumori cerebrali di alto grado La proteina potrebbe essere un promettente bersaglio farmacologico specifico.
«Investire nei giovani ricercatori è nel DNA del nostro Istituto di ricerca. Al NICO – sottolinea il prof. Alessandro Vercelli, direttore scientifico della Fondazione Cavalieri Ottolenghi – riuniamo 100 ricercatori con approcci multidisciplinari, con un’età media che non supera i 30 anni. All’esperienza di 30 professori affianchiamo infatti l’entusiasmo di molti giovani: sono loro il cuore pulsante del nostro lavoro. La ricerca scientifica, soprattutto quella di base, ha sì bisogno di fondi, ma senza i giovani non ha futuro».
«Siamo felici di contribuire alla realizzazione di questo importante progetto – dichiara la dott.ssa Wilma Borello, presidente di Fondazione Venesio Ente Filantropico – che unisce due ambiti di attività della nostra Fondazione: la ricerca e la valorizzazione dei talenti. Perché siamo convinti che credere nella scienza così come credere nei nostri giovani significhi credere nel futuro».

