Siamo convinti che solo partendo dai bisogni essenziali sia possibile costruire un futuro solido, fatto di cura, dignità ed opportunità
Jackfruit
Jackfruit Community School Hub è un progetto educativo e comunitario di Jackfruit, ETS torinese attiva dal 2023 con una struttura operativa a Koch Goma nel nord dell’Uganda, una delle aree più povere e fragili del Paese.
A Koch Goma l’aspettativa di vita media si ferma a 54 anni, frutto del forte impatto che fattori strutturali e culturali hanno sulla sanità; il tasso di povertà, che a livello nazionale si attesta intorno al 61%, in questa zona è molto più alto e si stima che oltre l’85% della popolazione viva al di sotto della soglia minima di sussistenza. Anche sul fronte educativo il divario è marcato: solo il 50% dei bambini in età scolare a Koch Goma è effettivamente iscritto alla scuola primaria, contro l’80% della media nazionale, e il tasso di completamento della scuola secondaria scende al 13%, rispetto al già basso 26% rilevato a livello nazionale. Questi dati confermano l’urgenza e la rilevanza di un intervento strutturale che favorisca l’accesso all’istruzione, il miglioramento delle condizioni di vita e la riduzione delle disuguaglianze territoriali.
Per queste ragioni, Jackfruit sta realizzando un polo scolastico completo, sostenibile e radicato nel territorio, in grado di offrire istruzione, alimentazione e assistenza sanitaria di base a oltre 350 bambini entro il 2027.
Con il nostro sostegno, nasce il progetto “Benessere quotidiano” per dotare Jackfruit Community School Hub di una cucina attrezzata e una piccola infermeria. Sono spazi semplici, ma dal valore enorme:
- La cucina assicurerà ogni giorno pasti caldi e nutrienti, offrendo ai bambini e ai ragazzi l’energia necessaria per affrontare la giornata scolastica, crescere in salute e sentirsi accolti.
- L’infermeria sarà invece un punto di riferimento per tutta la comunità: un luogo dove prendersi cura dei piccoli malanni, monitorare lo sviluppo dei più giovani e intervenire tempestivamente in caso di necessità.
Perché siamo convinti che l’apprendimento non dipenda solo dai libri o dagli insegnanti. Per crescere e studiare servono condizioni di base che spesso diamo per scontate: un pasto nutriente, un luogo sicuro, la possibilità di ricevere cure quando non si sta bene.

